Telecom ha optato per la creazione di una rete telefonica unica dopo aver ricevuto il via libera da parte del Governo. Gli amministratori delegati di Tim e di Cdp, Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo il 25 Agosto sono giunti alla decisione univoca per la realizzazione di una rete unica delle Telecomunicazioni Italiana.
Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, per sottolineare l’importanza dell’unione tra Tim e CDP ha dichiarato:
“Il dialogo tra Tim e CDP è il primo passo di un percorso verso una società delle reti e delle tecnologie a governance pubblica. Percorso che dovrà essere oggetto di monitoraggio costante da parte del Governo affinché si raggiunga l’obiettivo finale: colmare il gap infrastrutturale del nostro Paese e garantire a cittadini e imprese il più rapido accesso ai servizi digitali”.
Telecom Italia ha progettato l’idea di una linea fissa unica con lo scopo di mantenere il controllo su una nuova infrastruttura che emerge dalla fusione tra OpenFiber ed Enel. Telecom Italia ha precedentemente sottoscritto un accordo con il fondo americano KKR e Fastweb prima che avesse luogo il consiglio di amministrazione tenutosi in data lunedì 31 Agosto.
Ieri 1 Settembre 2020 il Cda di Tim ha siglato con successo l’accordo con il fondo americano KKR, dopo aver ottenuto il via libera dal governo e dopo aver intrapreso la strada di una nuova rete digitale in fibra ottica che risulta essere l’obiettivo futuro di una rete unica nazionale.
Una nuova società unica di comunicazione che prevede la cooperazione della rete in fibra FlashFiber, la società di telefonia mobile Tim all’80% e Fastweb al 20% di azioni. La linea Tiscali si aggiungerà a questo unico sistema di comunicazione che concluderà il proprio accordo entro i primi 3 mesi del 2021.
Il vero cambiamento della rete unica nazionale FiberCop che si fonde con OpenFiber permetterà di far ottenere a tutti i cittadini una futura rete unica che sia di più rapida diffusione. Anche se le quote di Tim sono preminenti in questo nuovo accordo, tutti gli operatori che ne faranno parte come Vodafone e Sky devono riscattare una propria indipendenza e potere all’ interno dell’accordo stesso. L’indipendenza e la pressoché equità tra gli operatori in partnership costituirà l’elemento fondamentale per far sì che in un futuro immediato questo accordo di rete unica possa ottenere il via libera dall’Antitrust europeo. Ottenendo così il via libera i vertici di Telecom Italia/Tim potranno definire le linee principali di una società di rete unica nazionale che secondo le previsioni entrerà in vigore entro Marzo 2021.